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13 Luglio 2009


 


Lo stoccafisso è un alimento ricco di proteine e povero di grassi: si presta pertanto per diete a basso valore calorico, in sostituzione della carne. E’ ricco inoltre di omega tre e  povero di sale.

Molte sono le ricette dedicate a questo squisito alimento. Occorre, però, sapere come trattarlo prima della cottura secondo una delle tante proposte regionali italiane. Nella foto, lo stoccafisso alla livornese.

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Prima di cucinare lo stoccafisso è bene batterlo con un bastone, o col batticarne, per rompere le fibre, senza eccedere per non sciuparlo.

Quindi va messo in ammollo in abbondante acqua fredda, possibilmente corrente, per un minimo di tre giorni.

Se l’acqua utilizzata non fosse corrente, dovrà essere cambiata almeno due volte al giorno.

In questo modo lo stoccafisso riuscirà, a cottura ultimata, molto morbido.

Si può cucinare in molti modi. Il più semplice consiste nel lessarlo, e per far ciò basterà immergerlo in acqua bollente leggermente salata (meglio se con i consueti aromi) e farlo sobbollire per otto minuti, quindi scolarlo e prepararlo secondo le varie ricette.


  Questo articolo è stato pubblicato Lunedì, 13 Luglio 2009 alle 20:34

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